Il Cilento

IL CILENTO

Il Cilento vanta una storia millenaria che si riflette nei numerosi edifici rustici,
forti, castelli, palazzi e chiese, in cui sono conservati dei veri e propri tesori.

IL MIX PERFETTO DI RELAX,
BENESSERE E CULTURA PER LA VOSTRA VACANZA

La Certosa di San Lorenzo di Padula
E’ la più grande certosa in Italia, nonché tra le più famose, ed è situata a Padula, in provincia di Salerno.
Fondato nel 1306, questo monastero ha il più grande chiostro del mondo (circa 12.000 m²) ed è contornato da 84 colonne.
La parte principale è in stile barocco ed occupa una superficie di 51.500 m² su cui sono edificate oltre 320 stanze. Oggi la Certosa ospita il Museo archeologico provinciale della Lucania occidentale, che raccoglie una collezione di reperti provenienti dagli scavi delle necropoli di Sala Consilina e Padula.

Elea/Velia
Della città di Velia, dal greco Elea, antico centro della Magna Grecia, fondata nel VI secolo a.C., restano l’area portuale, Porta Marina, Porta Rosa, le Terme Ellenistiche e le Terme romane, l’Agorà, l’Acropoli, il Quartiere Meridionale e il Quartiere Arcaico.
Di indiscusso valore Porta Rosa, prestigioso monumento che svolgeva la duplice funzione di collegamento dei due quartieri della città, e di viadotto congiungente le due sommità dell’acropoli.
Tra i motivi che fanno di Velia un patrimonio dell’umanità va ricordata la scuola eleatica, una scuola filosofica che vantava fra i suoi esponenti, Parmenide e Zenone qui nati.

Le Grotte di Morigerati
Immerse fra l’Oasi del Bussento e il fiume omonimo, rappresentano uno straordinario esempio di natura nella sua purezza più assoluta.
L’Oasi del Bussento, nata nel 1985 per volere del WWF, si estende per circa 607 ettari e si pone a protezione prima di tutto della fauna del luogo, e poi anche del paesaggio e dell’assetto idrogeologico del territorio.
Il fiume Bussento, fulcro fondamentale dell’Oasi, si estende per circa 7 km. Nasce dalle grotte del Bussento, delle quali attraversa un tratto sotterraneo, offrendo uno dei fenomeni carsici più importanti in Italia. Il fiume inoltre attraversa l’abitato di Morigerati, sempre per via sotterranea.
Il percorso ideale per godersi appieno queste meraviglie naturali comincia da Morigerati stesso, con una mulattiera lastricata in pietra e scavata in parte nella roccia; dopo una serie di tornanti in discesa si arriva all’ingresso della grotta, in cui si entra con una scaletta in pietra. Oltrepassando il canyon scavato dal fiume, si giunge alle vedute mozzafiato situate lungo la gola, costituite per la gran parte di acque limpide e fresche che vanno a formare spettacolari rapide e cascate.

Il Cristo di Maratea
Situata nell’antica Maratea superiore, anche detta Castello, opera dello scultore fiorentino Bruno Innocenzi (Firenze 1906-1986) e voluta dal Conte Stefano Rivetti di Valcervo, la statua fu innalzata nel 1965 sulla sommità del Monte San Biagio nel luogo in cui si ergeva una croce commemorativa in pietra. Seconda come dimensioni solo al Cristo del Corcovado di Rio de Janeiro, la statua di Maratea è alta 21 metri, con una apertura di braccia di 19 metri e un viso che ne misura 3 di metri. La statua è stata realizzata in cemento armato rivestito da un impasto di cemento bianco e marmo di Carrara.
In virtù della particolare configurazione del volto, la statua, inconfondibile punto di riferimento per la gente di mare, dà l’impressione ad un osservatore lontano che lo sguardo sia rivolto, contrariamente alla realtà, verso il mare. Il belvedere ai piedi della statua è il punto più panoramico di tutto il territorio di Maratea con una eccezionale vista a 360° del magico profilo della costa e delle montagne interne.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI

Translate »
Open chat