Escursioni in barca

Dal porto di Scario è possibile partire in barca per solcare lo splendido mare cilentano, costeggiando tutta il litorale del Parco Nazionale, entrando nelle splendide cale e calette, dove si trovano le più spettacolari grotte marine della nostra costa, i marinai con i loro racconti, che permetteranno di entrare nella storia e nella leggenda della nostra terra e del nostro mare.
Dopo aver attraversato tutta la costa vi faranno sostare per un bagno in un’incantevole spiaggetta dove il mare assume i colori più vari.

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Porto Infreschi
Porticciolo di origine naturale molto noto al turismo nazionale e internazionale, fiore all’occhiello della costa cilentana, Porto Infreschi è meta di ogni escursione via mare. Il suo nome è associato alla freschezza delle acque sorgive situate nel luogo. In epoca romana il suo nome era Anphorisca perché lì era cavata l’argilla per la fabbricazione dei manufatti fittili, la cui produzione è ancora rinomata. Divenne Anfresca nel XVII secolo sulle carte nautiche e Infreschi oggi. Questo luogo viene anche indicato come l’Antica Pixus. Nel 600 poi, divenne proprietà del marchese di Camerata in cui fece costruire un frantoio con magazzino e taverna annessi. Qui troviamo la Torre del Frontone e la piccola cappella di S. Lazzaro.

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Grotta delle Noglie
Caratterizzata da stalattiti a forma di salsicce dette localmente: “noglie” Essa si apre nella costiera poco prima del porto naturale degli Infreschi. Direttamente sul mare, a circa tre metri d’altezza, è formata da due ellissi allungate e disposte vicine per uno dei due lati più lunghi. Scavi archeologici hanno evidenziato la presenza di due orizzonti culturali diversi: uno superiore all’età del bronzo poggiato su di un interessantissimo pavimento ottenuto stendendo uno strato di ciottoli marini, piccole pietre e frammenti di coccio su carboni incandescenti per poi cuocere così uno strato di argilla spalmato sopra successivamente. Le dimensioni sono di m 3.20 x 2.85 con spessore di pochi centimetri. Per far venire il piano di calpestio orizzontale, gli abitanti della grotta avevano usato più strati dove ce n’era bisogno, inoltre, presentava ai lati due focolari. L’altro ricchissimo di molluschi marini e con strumenti litici di epoca mesozoica.

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Grotta di Cala Fortuna
Nella selvaggia Cala Fortuna, direttamente sotto la ripidissima costa a strapiombo sul mare, si trova la Grotta Azzurra che deve il suo nome principalmente al mirabile effetto prodotto dall’azzurro proveniente dal fondale marino e alla luce del sole penetrante da una piccola apertura situata nella grotta stessa a livello del mare.

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Grotta degli Innamorati
I vecchi marinari raccontano che quando due ragazzi desiderosi di formare una propria famiglia erano ostacolati per un qualche motivo dai genitori, scappavano insieme e raggiungevano la prima grotta abitabile via mare, appunto questa detta degli Innamorati. Al loro ritorno, non più di qualche giorno dopo, era celebrato il matrimonio riparatore.

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Cala Monte di Luna
Sovrastata dal monte omonimo, il suo nome gli è stato dato probabilmente dal fatto che, vista dal paese, la luna sembra sorgere da questo monte. Un’altra ipotesi è che, da lontano, sembra di vedere la sagoma della luna intagliata nella roccia.

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Grotta del Pozzallo
Tale grotta prende nome da uno scoglio presente al suo interno somigliante ad una testa di toro. Allontanandoci, il “toro” pare che stia riposando tranquillo nella sua stalla.

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La Grotta Azzurra
Situata nei pressi di Cala Lanterna, quella parte di Capo Palinuro che guarda a Sud-Ovest, questa cavità è compresa fra Punta Spartivento e Punta Mammone.
La Grotta del Sangue deve il suo nome all’impressionante colore delle pareti interne, accese da un sorprendente colore rosso che riflettendosi sul mare lo colora di una sfumatura rossastra molto suggestiva. Di particolare interesse all’interno della Grotta del Sangue sono le fromazioni calcaree, tra queste una sorprendente forma simile ad una conchiglia e appena sopra il livello del mare e un’altra formazione che ricorda la testa di un coccodrillo.

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Pescaturismo
Il Cilento è ideale per vivere l’esperienza del mare con la sua storia e le sue tradizioni e trascorrere una giornata in pieno relax, godendo dei nostri immensi tramonti e delle albe mozzafiato. Tuffarsi nelle acque cristalline di Scario, scoprire tutti i segreti e le antiche abitudini dei pescatori ed assaporare il pescato a bordo, imparando nel contempo le migliori tecniche di pesca.
La lamparata, ad esempio, è una tecnica di pesca per il pesce azzurro molto antica e suggestiva a cui è ancora possibile partecipare in Campania, che prende il nome dalla lampara che è una grossa lampada che viene montata su una barca, usata rigorosamente di notte per illuminare l’acqua. Questo sistema attira i pesci che vengono successivamente irretiti o catturati con la fiocina. Dalla lampada prende il nome anche l’imbarcazione.

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